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Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Sayre Fitzgerald, musa dell’«età del jazz», rappresentava il prototipo della ragazza spregiudicata degli anni venti. Si descriveva come una persona priva di sentimenti d’inferiorità o principi morali. Pubblicato nel 1932, il suo unico romanzo narra la storia di Alabama Beggs, una giovane del Sud che sposa un artista e vive un'esistenza infelice viaggiando tra Europa e America, mentre cerca di esplorare i suoi talenti artistici. Quest'opera è profondamente autobiografica e riflette episodi della vita coniugale di Zelda, molti dei quali influenzeranno il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte. Zelda, ispiratrice di molte protagoniste femminili nei romanzi del marito, incarna una figura affascinante e tragica. Nonostante il glamour dei ruggenti anni venti, che li vedeva come la coppia più in vista di New York, Zelda affrontava un profondo vuoto e ansia di appagamento, cercando di esprimersi attraverso la scrittura, la danza e la pittura, fino a giungere alla schizofrenia. L'opera rappresenta un disperato tentativo di dominare i propri demoni e un'introspezione nella psiche dei personaggi, tanto da spingere il marito a dire: «Non ho mai conosciuto una donna che si esprimesse con tanta grazia e originalità».

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Lasciami l'ultimo valzer, Zelda Fitzgerald, Luca Scarlini, Flavia Abbinante

Langue
Année de publication
2009
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(souple),
État du livre
Très bon
Prix
4,39 €

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3,6
Très bien
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Titre
Lasciami l'ultimo valzer
Langue
Italien
Publié
2009
Format
souple
Pages
266
ISBN10
883391934X
ISBN13
9788833919348
Séries
Première publication
1932
Titre original
Save Me the Waltz
Évaluation
3,55 sur 5
Description
Zelda Sayre Fitzgerald, musa dell’«età del jazz», rappresentava il prototipo della ragazza spregiudicata degli anni venti. Si descriveva come una persona priva di sentimenti d’inferiorità o principi morali. Pubblicato nel 1932, il suo unico romanzo narra la storia di Alabama Beggs, una giovane del Sud che sposa un artista e vive un'esistenza infelice viaggiando tra Europa e America, mentre cerca di esplorare i suoi talenti artistici. Quest'opera è profondamente autobiografica e riflette episodi della vita coniugale di Zelda, molti dei quali influenzeranno il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte. Zelda, ispiratrice di molte protagoniste femminili nei romanzi del marito, incarna una figura affascinante e tragica. Nonostante il glamour dei ruggenti anni venti, che li vedeva come la coppia più in vista di New York, Zelda affrontava un profondo vuoto e ansia di appagamento, cercando di esprimersi attraverso la scrittura, la danza e la pittura, fino a giungere alla schizofrenia. L'opera rappresenta un disperato tentativo di dominare i propri demoni e un'introspezione nella psiche dei personaggi, tanto da spingere il marito a dire: «Non ho mai conosciuto una donna che si esprimesse con tanta grazia e originalità».