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Nei tempi antichi, esisteva soltanto la rosa selvatica, piccola e simmetrica. Con il tempo, attraverso incroci e ibridazioni, si svilupparono oltre duemila varietà di rose, simbolo di bellezza e orgoglio. Le «rose antiche» perdurano, rappresentando una continuità nel tempo e nelle mode. La rosa ha sempre accompagnato le tappe della civiltà, segnando capitoli nobili e gloriosi. Un serto di rose adornava i notabili babilonesi, mentre i Camuni, in epoca preistorica, incidevano rose stilizzate come sigillo della loro stirpe. Sacra ad Afrodite in Grecia, la rosa giunse a Roma, sprigionando essenze e profumi. Nel mondo cristiano, la rosa bianca simboleggiava la purezza di Maria, mentre quella rossa rappresentava il sangue dei martiri. Heinz-Mohr e Sommer esplorano le metamorfosi della rosa nella liturgia, nell’arte e nella poesia, rivelando riferimenti storici affascinanti. La rosa riflette la «ruota del tempo» e si illumina nei rosoni delle cattedrali, diventando un elemento ornamentale nel Rinascimento e nel Barocco. In letteratura, ispira opere come il Romanzo della Rosa e poeti come Blake, Dickinson, Rilke, D’Annunzio, Eliot e Neruda. La sublimazione culmina nel «Paradiso» di Dante, dove la «rosa mistica» raccoglie la pura luce di Dio, simbolo di beatitudine e perfezione. Gerd Heinz-Mohr, esperto in arti e religioni, e Volker Sommer, studioso di antropologia e teologia, offrono un’analisi profonda e appassionata di questo fior
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La rosa. Storia di un simbolo, Karl-Heinz Mohr, Volker Sommer
- Langue
- Année de publication
- 1989
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- (rigide)
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- Titre
- La rosa. Storia di un simbolo
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Karl-Heinz Mohr, Volker Sommer
- Éditeur
- Rusconi
- Publié
- 1989
- Format
- rigide
- Pages
- 236
- ISBN10
- 881812062X
- ISBN13
- 9788818120622
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Art / Culture, Sciences sociales, Esotérisme & Religion, La nature, Philosophie, Histoire de l'art
- Évaluation
- 2 sur 5
- Description
- Nei tempi antichi, esisteva soltanto la rosa selvatica, piccola e simmetrica. Con il tempo, attraverso incroci e ibridazioni, si svilupparono oltre duemila varietà di rose, simbolo di bellezza e orgoglio. Le «rose antiche» perdurano, rappresentando una continuità nel tempo e nelle mode. La rosa ha sempre accompagnato le tappe della civiltà, segnando capitoli nobili e gloriosi. Un serto di rose adornava i notabili babilonesi, mentre i Camuni, in epoca preistorica, incidevano rose stilizzate come sigillo della loro stirpe. Sacra ad Afrodite in Grecia, la rosa giunse a Roma, sprigionando essenze e profumi. Nel mondo cristiano, la rosa bianca simboleggiava la purezza di Maria, mentre quella rossa rappresentava il sangue dei martiri. Heinz-Mohr e Sommer esplorano le metamorfosi della rosa nella liturgia, nell’arte e nella poesia, rivelando riferimenti storici affascinanti. La rosa riflette la «ruota del tempo» e si illumina nei rosoni delle cattedrali, diventando un elemento ornamentale nel Rinascimento e nel Barocco. In letteratura, ispira opere come il Romanzo della Rosa e poeti come Blake, Dickinson, Rilke, D’Annunzio, Eliot e Neruda. La sublimazione culmina nel «Paradiso» di Dante, dove la «rosa mistica» raccoglie la pura luce di Dio, simbolo di beatitudine e perfezione. Gerd Heinz-Mohr, esperto in arti e religioni, e Volker Sommer, studioso di antropologia e teologia, offrono un’analisi profonda e appassionata di questo fior
