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Nel suo più celebre pamphlet Il diritto all'ozio , pubblicato nel 1880, Paul Lafargue si espresse contro la «strana follia» che con l'avvento della società capitalista si era impadronita delle classi operaie: «l'amore per il lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie». Positivamente accolto da Karl Marx, di cui Lafargue aveva sposato la figlia, Il diritto all'ozio si configura anche oggi come un'ironica e graffiante critica allo sfruttamento e all'alienazione, come una vigorosa esortazione a ritrovare nell'ozio, inteso come "tempo liberato" dai ritmi produttivi, e nell'attività intellettuale le proprie potenzialità e la propria dignità di uomini
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I piccoli grandi libri: Il diritto all'ozio, Paul Lafargue, Raffaele Rinaldi
- Langue
- Année de publication
- 2018
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- (souple),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 5,19 €
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- Titre
- I piccoli grandi libri: Il diritto all'ozio
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Paul Lafargue, Raffaele Rinaldi
- Éditeur
- Garzanti
- Publié
- 2018
- Format
- souple
- Pages
- 94
- ISBN10
- 8811604397
- ISBN13
- 9788811604396
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Sciences sociales, Histoires vraies, Sciences politiques & Politique, Thématique philosophique, Politique, France, Presse d'opinion & Essais, Théories scientifiques
- Évaluation
- 3,55 sur 5
- Description
- Nel suo più celebre pamphlet Il diritto all'ozio , pubblicato nel 1880, Paul Lafargue si espresse contro la «strana follia» che con l'avvento della società capitalista si era impadronita delle classi operaie: «l'amore per il lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie». Positivamente accolto da Karl Marx, di cui Lafargue aveva sposato la figlia, Il diritto all'ozio si configura anche oggi come un'ironica e graffiante critica allo sfruttamento e all'alienazione, come una vigorosa esortazione a ritrovare nell'ozio, inteso come "tempo liberato" dai ritmi produttivi, e nell'attività intellettuale le proprie potenzialità e la propria dignità di uomini


