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Scritta nel 1826, quando Eichendorff - perduto per sempre l'avito castello di Lubowitz, regno incantato della sua infanzia - è costretto a un deprimente impiego governativo, la novella «Storia di un fannullone» è l'ultima fiaba in un mondo che di fiabe non vuol più saperne; un sogno lieve e dorato che alla fine scoppia come una bolla di sapone e riconduce il perdigiorno, dopo tante fantastiche avventure e vagabondaggi, alla realtà che duramente preme intorno, la realtà sociale e politica uscita dalla Rivoluzione francese che vede il tramonto del feudalesimo, l'ascesa della borghesia arricchita, l'urbanesimo, l'industrializzazione. Una realtà in cui l'aristocratico Eichendorff non può riconoscersi: nello spazio sospeso della «Storia di un fannullone» egli difende contro l'alienazione la libertà semplice e lieta del cuore, mirabilmente espressa nei Lieder, fra i più belli della letteratura tedesca, che adornano la novella. Aggiungendo musica a musica, Schumann ha tradotto in note il primo, con il titolo «Der frohe Wandersmann» (Il viandante felice).
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Storia di un Fannullone, Joseph von Eichendorff
- Langue
- Année de publication
- 1982
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- Titre
- Storia di un Fannullone
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Joseph von Eichendorff
- Éditeur
- Einaudi
- Publié
- 1982
- Format
- souple
- Pages
- 112
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Classiques, Littérature allemande, Allemagne, L'école, 19e siècle, Romantisme
- Description
- Scritta nel 1826, quando Eichendorff - perduto per sempre l'avito castello di Lubowitz, regno incantato della sua infanzia - è costretto a un deprimente impiego governativo, la novella «Storia di un fannullone» è l'ultima fiaba in un mondo che di fiabe non vuol più saperne; un sogno lieve e dorato che alla fine scoppia come una bolla di sapone e riconduce il perdigiorno, dopo tante fantastiche avventure e vagabondaggi, alla realtà che duramente preme intorno, la realtà sociale e politica uscita dalla Rivoluzione francese che vede il tramonto del feudalesimo, l'ascesa della borghesia arricchita, l'urbanesimo, l'industrializzazione. Una realtà in cui l'aristocratico Eichendorff non può riconoscersi: nello spazio sospeso della «Storia di un fannullone» egli difende contro l'alienazione la libertà semplice e lieta del cuore, mirabilmente espressa nei Lieder, fra i più belli della letteratura tedesca, che adornano la novella. Aggiungendo musica a musica, Schumann ha tradotto in note il primo, con il titolo «Der frohe Wandersmann» (Il viandante felice).
