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Il fumo di Birkenau di Liana Millu è fra le più intense testimonianze europee sul Lager femminile di Auschwitz-Birkenau: certamente la più toccante fra le testimonianze italiane. Consta di sei racconti, che tutti si snodano intorno agli aspetti più specificamente femminili della vita minimale e disperata delle prigioniere. La loro condizione era assai peggiore di quella degli uomini, e ciò per vari motivi: la minore resistenza fisica davanti ai lavori più pesanti e umilianti di quelli inflitti agli uomini; il tormento degli affetti familiari; la presenza ossessiva dei crematori, le cui ciminiere, situate nel bel mezzo del campo femminile, non eludibili, non negabili, corrompono con il loro fumo empio i giorni e le notti, i momenti di tregua e di illusione, i sogni e le timide speranze. (dalla Prefazione di Primo Levi)
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Il fumo di Birkenau, Liana Millu, Primo Levi
- Langue
- Année de publication
- 1998
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- Titre
- Il fumo di Birkenau
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Liana Millu, Primo Levi
- Éditeur
- Giuntina
- Publié
- 1998
- Format
- souple
- Pages
- 163
- ISBN10
- 8885943284
- ISBN13
- 9788885943285
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Thème historique, Histoire, Histoires vraies, Biographies, Autobiographies et mémoires, Histoire militaire, Prose de guerre, Guerres, Seconde Guerre mondiale, Juifs, Holocauste, Nazisme, Camps de concentration, Adolf Hitler, Persécution
- Évaluation
- 4,4 sur 5
- Description
- Il fumo di Birkenau di Liana Millu è fra le più intense testimonianze europee sul Lager femminile di Auschwitz-Birkenau: certamente la più toccante fra le testimonianze italiane. Consta di sei racconti, che tutti si snodano intorno agli aspetti più specificamente femminili della vita minimale e disperata delle prigioniere. La loro condizione era assai peggiore di quella degli uomini, e ciò per vari motivi: la minore resistenza fisica davanti ai lavori più pesanti e umilianti di quelli inflitti agli uomini; il tormento degli affetti familiari; la presenza ossessiva dei crematori, le cui ciminiere, situate nel bel mezzo del campo femminile, non eludibili, non negabili, corrompono con il loro fumo empio i giorni e le notti, i momenti di tregua e di illusione, i sogni e le timide speranze. (dalla Prefazione di Primo Levi)


