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Un’incursione filosofica nel multiforme immaginario del regista più amato dalle nuove generazioni. I film di Tarantino sono maturi per la speculazione filosofica, pongono domande impellenti sull’etica, la giustizia, la natura della casualità, il flusso del tempo e altre questioni cruciali. È così che in questo libro curioso e intelligente si passa da una meditazione estetica sull’uso del sangue a spruzzo in Kill Bill a un’analisi sulla liceità della violenza. la sposa interpretata da Uma Thurman è una figura eroica, anche se motivata solo dalla vendetta? L’incesto continuerà a essere un tabù? Non per i filosofi di questo libro, che affrontano senza pudori questioni scottanti e provocatorie almeno quanto i film su cui riflettono. E chissà se, alla fine del libro, potremo finalmente accantonare ogni dubbio sul senso del discorso tra Vincent e Jules sul Big Mac francese nel mitico Pulp Fiction?
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Il Caffè dei Filosofi: Quentin Tarantino e la filosofia, Richard V. Greene, K. Silem Mohammad
- Langue
- Année de publication
- 2013
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- (souple),
- État du livre
- Abîmé
- Prix
- 3,01 €
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- Sous-titre
- Come fare filosofia con un paio di pinze e una saldatrice
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Richard V. Greene, K. Silem Mohammad
- Éditeur
- Mimesis
- Publié
- 2013
- Format
- souple
- Pages
- 205
- ISBN10
- 8857517152
- ISBN13
- 9788857517155
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Sciences sociales, Art / Culture, Histoires vraies, Philosophie, Cinéma, Presse d'opinion & Essais, D'après un film/série
- Description
- Un’incursione filosofica nel multiforme immaginario del regista più amato dalle nuove generazioni. I film di Tarantino sono maturi per la speculazione filosofica, pongono domande impellenti sull’etica, la giustizia, la natura della casualità, il flusso del tempo e altre questioni cruciali. È così che in questo libro curioso e intelligente si passa da una meditazione estetica sull’uso del sangue a spruzzo in Kill Bill a un’analisi sulla liceità della violenza. la sposa interpretata da Uma Thurman è una figura eroica, anche se motivata solo dalla vendetta? L’incesto continuerà a essere un tabù? Non per i filosofi di questo libro, che affrontano senza pudori questioni scottanti e provocatorie almeno quanto i film su cui riflettono. E chissà se, alla fine del libro, potremo finalmente accantonare ogni dubbio sul senso del discorso tra Vincent e Jules sul Big Mac francese nel mitico Pulp Fiction?



