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La musica segreta

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Erede designato dell’impresa commerciale paterna, un labirinto di uffici e magazzini affacciato sul brulicante porto fluviale di Toruń, Nicolaus Koppernigk avverte ben presto, con un misto di terrore ed ebbrezza, che lo attende un destino più grande. Sensibile, brillante, infinitamente più dotato dei fratelli, come pure di compagni e professori, è attratto dalle stelle e dal funzionamento della «macchina del mondo». Alle prese con uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, John Banville compie il felicissimo azzardo di non fermarsi ai fatti, alle circostanze storiche, ma di servirsene per forzare e sondare dall'interno il mistero di una mente e di un'esistenza del tutto singolari. Così, in uno stile immaginoso e pittorico, prendono forma con straordinaria vividezza paesaggi esteriori ‒ la cittadina natale; l'Italia con le sue università: Bologna, Padova, Ferrara; il rifugio di Frauenburg ‒ e dilemmi interiori. Se fuori infuriano guerre e congiure, dentro si fronteggiano con esiti incerti la consapevolezza e l'imbarazzo di un'intelligenza superiore, il disperato bisogno d'amore e l'incapacità di viverlo fino in fondo, la visione folgorante di un sistema e lo sgomento umanissimo di fronte alle conseguenze delle proprie scoperte: il peso, troppo grande da reggere da soli, di dover scacciare la Terra, e dunque l'uomo, dal centro di un universo di cui si ha il raro privilegio di sapere ascoltare la «musica segreta».

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La musica segreta, John Banville

Langue
Année de publication
2016
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Titre
La musica segreta
Langue
Italien
Éditeur
Guanda
Publié
2016
Format
souple
Pages
336
ISBN10
888246640X
ISBN13
9788882466404
Séries
Description
Erede designato dell’impresa commerciale paterna, un labirinto di uffici e magazzini affacciato sul brulicante porto fluviale di Toruń, Nicolaus Koppernigk avverte ben presto, con un misto di terrore ed ebbrezza, che lo attende un destino più grande. Sensibile, brillante, infinitamente più dotato dei fratelli, come pure di compagni e professori, è attratto dalle stelle e dal funzionamento della «macchina del mondo». Alle prese con uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, John Banville compie il felicissimo azzardo di non fermarsi ai fatti, alle circostanze storiche, ma di servirsene per forzare e sondare dall'interno il mistero di una mente e di un'esistenza del tutto singolari. Così, in uno stile immaginoso e pittorico, prendono forma con straordinaria vividezza paesaggi esteriori ‒ la cittadina natale; l'Italia con le sue università: Bologna, Padova, Ferrara; il rifugio di Frauenburg ‒ e dilemmi interiori. Se fuori infuriano guerre e congiure, dentro si fronteggiano con esiti incerti la consapevolezza e l'imbarazzo di un'intelligenza superiore, il disperato bisogno d'amore e l'incapacità di viverlo fino in fondo, la visione folgorante di un sistema e lo sgomento umanissimo di fronte alle conseguenze delle proprie scoperte: il peso, troppo grande da reggere da soli, di dover scacciare la Terra, e dunque l'uomo, dal centro di un universo di cui si ha il raro privilegio di sapere ascoltare la «musica segreta».