Bookbot

Eros e Priapo

da furore a cenere

Paramètres

  • 175pages
  • 7 heures de lecture

En savoir plus sur le livre

Benché pubblicato solo nel 1967, il libello psicanalitico e antimussoliniano di Gadda affonda le sue radici negli anni fiorentini, tra il '44 e il '45. È alla rabbia e alla disperazione di quel periodo che Eros e Priapo deve il tono di esasperata polemica che lo caratterizza e che si esprime in un vorticoso ribollire e gorgogliare di parole e immagini, a stento contenute nei moduli del trattato machiavelliano e di una prosa arcaicheggiante di tipo toscano-cinquecentesco. Diviso tra saggio e «libro delle furie», arringa e memoriale, narrazione e pamphlet, Eros e Priapo è l'esplosivo contributo di Gadda all'«atto di conoscenza» che, solo, può garantire il riscatto dal male e, nel contempo, è una durissima condanna nei confronti della follia che per un ventennio ha soggiogato l'Italia, segnando il prevalere «di un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos».

Achat du livre

Eros e Priapo, Carlo Emilio Gadda

Langue
Année de publication
2002
product-detail.submit-box.info.binding
(souple)
Nous vous informerons par e-mail dès que nous l’aurons retrouvé.

Modes de paiement

Personne n'a encore évalué .Évaluer

Titre
Eros e Priapo
Sous-titre
da furore a cenere
Langue
Italien
Éditeur
Garzanti
Publié
2002
Format
souple
Pages
175
ISBN10
8811685389
ISBN13
9788811685388
Séries
Mots clés
Nonfiction
Description
Benché pubblicato solo nel 1967, il libello psicanalitico e antimussoliniano di Gadda affonda le sue radici negli anni fiorentini, tra il '44 e il '45. È alla rabbia e alla disperazione di quel periodo che Eros e Priapo deve il tono di esasperata polemica che lo caratterizza e che si esprime in un vorticoso ribollire e gorgogliare di parole e immagini, a stento contenute nei moduli del trattato machiavelliano e di una prosa arcaicheggiante di tipo toscano-cinquecentesco. Diviso tra saggio e «libro delle furie», arringa e memoriale, narrazione e pamphlet, Eros e Priapo è l'esplosivo contributo di Gadda all'«atto di conoscenza» che, solo, può garantire il riscatto dal male e, nel contempo, è una durissima condanna nei confronti della follia che per un ventennio ha soggiogato l'Italia, segnando il prevalere «di un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos».