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C'era una volta una scienza triste

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Questo libro parla di economia e si rivolge a tutti, anche a chi reputa di non avere strumenti per cercare di capirne qualcosa o di saperne di più. L'economia, che Thomas Carlyle definì "scienza triste", è in realtà una parte importante di noi, un fenomeno che bene o male conosciamo tutti, anche senza rendercene conto. Facendosi carico dell'educazione a una migliore coscienza del fatto economico, una buona scienza economica promuoverà una maggiore coscienza di ciò che intimamente ci riguarda, ogni giorno e ogni ora del giorno. Cambiano le idee e le culture dominanti, cambiano ancor più velocemente le tecniche, creature del progresso. Questo, tuttavia, non è un libro "tecnico", e non perché vuole evitare di risultare di ardua lettura, ma perché vuole raggiungere il suo scopo. Che è quello di essere un vero manuale di economia, e come tale generale, esauriente, diretto a chiarire cos'è l'economia e per quale motivo deve stare a cuore a chiunque. L'economia è la sperimentazione dei fatti già pregiudicati nelle cose. Sua regola indefettibile è che il pensiero si traduce in azione per effetto della volontà. E manca, nell'aritmetica del denaro, l'"ombra" della volontà. Motivo per cui l'economia della moneta è limitata, e va superata. Per questa stessa ragione quella dell'economia è una scienza dello spirito, per nulla noiosa, tutt'altro che triste.

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C'era una volta una scienza triste, Pierangelo Dacrema

Langue
Année de publication
2015
Reliure
(souple)
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Titre
C'era una volta una scienza triste
Langue
Italien
Éditeur
Jaca Book
Publié
2015
Format
souple
Pages
525
ISBN10
8816413034
ISBN13
9788816413030
Séries
Mots clés
Description
Questo libro parla di economia e si rivolge a tutti, anche a chi reputa di non avere strumenti per cercare di capirne qualcosa o di saperne di più. L'economia, che Thomas Carlyle definì "scienza triste", è in realtà una parte importante di noi, un fenomeno che bene o male conosciamo tutti, anche senza rendercene conto. Facendosi carico dell'educazione a una migliore coscienza del fatto economico, una buona scienza economica promuoverà una maggiore coscienza di ciò che intimamente ci riguarda, ogni giorno e ogni ora del giorno. Cambiano le idee e le culture dominanti, cambiano ancor più velocemente le tecniche, creature del progresso. Questo, tuttavia, non è un libro "tecnico", e non perché vuole evitare di risultare di ardua lettura, ma perché vuole raggiungere il suo scopo. Che è quello di essere un vero manuale di economia, e come tale generale, esauriente, diretto a chiarire cos'è l'economia e per quale motivo deve stare a cuore a chiunque. L'economia è la sperimentazione dei fatti già pregiudicati nelle cose. Sua regola indefettibile è che il pensiero si traduce in azione per effetto della volontà. E manca, nell'aritmetica del denaro, l'"ombra" della volontà. Motivo per cui l'economia della moneta è limitata, e va superata. Per questa stessa ragione quella dell'economia è una scienza dello spirito, per nulla noiosa, tutt'altro che triste.