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La solitudine dell'infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, le esperienze di lavoro, la psicanalisi, la musica lirica (il titolo è tratto dal libretto del 'Lohengrin'), le faccende domestiche, la politica, il credere o il non credere in Dio; i brevi saggi raccolti in questo volume risalgono alla fine degli anni Sessanta e stanno idealmente accanto alle 'Piccole virtú'. Somigliano alle pagine di quel diario che l'autrice dichiarava di non tenere. Di certo sono vicini, per affinità tematica e sapienza di racconto, a 'Lessico famigliare' e, come altrove nell'opera di Natalia Ginzburg, sono inseparabili dalla vocazione del narrare di sé. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontano questioni che appartengono a ciascuno di noi. 'Mai devi domandarmi' diventa cosí un'esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.
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Mai devi domandarmi, Natalia Ginzburg, Cesare Garboli
- Langue
- Année de publication
- 2002
- Reliure
- (souple),
- État du livre
- Bon
- Prix
- 15,99 €
Modes de paiement
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- Titre
- Mai devi domandarmi
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Natalia Ginzburg, Cesare Garboli
- Éditeur
- Einaudi
- Publié
- 2002
- Format
- souple
- Pages
- 244
- ISBN10
- 8806163000
- ISBN13
- 9788806163006
- Séries
- Catégories
- Mots clés
- Italie, Littérature italienne
- Description
- La solitudine dell'infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, le esperienze di lavoro, la psicanalisi, la musica lirica (il titolo è tratto dal libretto del 'Lohengrin'), le faccende domestiche, la politica, il credere o il non credere in Dio; i brevi saggi raccolti in questo volume risalgono alla fine degli anni Sessanta e stanno idealmente accanto alle 'Piccole virtú'. Somigliano alle pagine di quel diario che l'autrice dichiarava di non tenere. Di certo sono vicini, per affinità tematica e sapienza di racconto, a 'Lessico famigliare' e, come altrove nell'opera di Natalia Ginzburg, sono inseparabili dalla vocazione del narrare di sé. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontano questioni che appartengono a ciascuno di noi. 'Mai devi domandarmi' diventa cosí un'esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.


