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Massimo Colesanti

    Historiettes Romaines
    Madame Bovary
    Memorie di un pazzo
    I fiori del male e tutte le poesie
    Paradisi artificiali
    • Paradisi artificiali

      Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio - Edizione integrale

      • 160pages
      • 6 heures de lecture

      Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»

      Paradisi artificiali
      3,9
    • I fiori del male e tutte le poesie

      • 400pages
      • 14 heures de lecture

      La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche. «La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia occupano gli spiriti tormentando i corpi e noi alimentiamo gli amabili rimorsi, come i mendicanti nutrono i loro insetti.»

      I fiori del male e tutte le poesie
      3,9
    • Memorie di un pazzo

      Edizione integrale

      • 100pages
      • 4 heures de lecture

      Nell'estate del 1836, sulla spiaggia di Trouville, il quindicenne Flaubert incontra una giovane donna, Elisa Schlesinger, di cui si innamora perdutamente e segretamente. Un amore fatale che lo segna in modo indelebile e che lo inseguirà per tutta la vita. I fantasmi di Trouville, il senso profondo della solitudine, dell'abbandono, della mancanza, ma anche della «rivolta», che troveranno in seguito compiuta espressione nella Educazione sentimentale, aleggiano già in queste pagine, scritte poco dopo l'evento, nel 1836, e terminate nel 1838, attraverso una «confessione» che trascina con sé anche altri aspetti dell'adolescenza di Flaubert. È in queste «memorie» fatte di idee, ricordi, impressioni, capricci, sogni, entusiasmi e sconforti, riportate «giurando di dire tutta la verità», che nasce lo scrittore Flaubert, che la scrittura, la poesia, la creazione letteraria divengono per lui croce e delizia, disdetta e compenso, luogo in cui ritrovarsi e comprendersi e insieme tormento esistenziale.

      Memorie di un pazzo
      3,7
    • Madame Bovary

      • 539pages
      • 19 heures de lecture

      Emma maigrit, ses joues pâlirent, sa figure s'allongea. Avec ses bandeaux noirs, ses grands yeux, son nez droit, sa démarche d'oiseau, et toujours silencieuse maintenant, ne semblait-elle pas traverser l'existence en y touchant à peine, et porter au front la vague empreinte de quelque prédestination sublime ? Elle était si triste et si calme, si douce à la fois et si réservée, que l'on se sentait près d'elle pris par un charme glacial, comme l'on frissonne dans les églises sous le parfum des fleurs mêlé au froid des marbres (...) Mais elle était pleine de convoitises, de rage, de haine. Cette robe aux plis droits cachait un cœur bouleversé, et ces lèvres si pudiques n'en racontaient pas la tourmente. Elle était amoureuse...

      Madame Bovary
      3,7