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Massimo Colesanti

    Historiettes Romaines
    Madame Bovary
    Memorias de un loco
    I Fiori del Male e altre poesie
    Paradisi artificiali
    Newton Poesia - 20: I Fiori del Male e tutte le poesie
    • I Fiori del Male e altre poesie

      • 362pages
      • 13 heures de lecture

      I movimenti segreti della sensibilità e della coscienza, la malattia, la morte, la noia e la solitudine, l'osservazione della vita in ogni sua forma, dalla più pura alla più perversa, sono al centro della grandiosa e attualissima arte poetica di Baudelaire, qui raccolta in un volume che comprende tutta la sua produzione. Giovanni Raboni, che per un quarto di secolo si è cimentato con la traduzione dell'opera di Baudelaire, ne propone una versione aggiornata, nell'intento di «rendere piú coperta, piú implicita, meno espressionisticamente vistosa» la «divaricazione fra alto e basso, fra sublime e comico, fra "poesia" e "prosa"», che sta alla base e che definisce la singolarità del poeta parigino. Prefazione di Giovanni Raboni, con la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia.

      I Fiori del Male e altre poesie2014
      3,9
    • Une jeune femme romanesque qui s'était construit un monde romantiquement rêvé tente d'échapper - dans un vertige grandissant - à l'ennui de sa province, la médiocrité de son mariage et la platitude de sa vie. Mais quand Flaubert publie Madame Bovary, en 1857, toute la nouveauté du roman réside dans le contraste entre un art si hautement accompli et la peinture d'un univers si ordinaire. L'écriture transfigure la vie, mais s'y adapte si étroitement qu'elle la fait naître sous nos yeux. « Ce n'était plus du roman comme l'avaient fait les plus grands », dira Maupassant : « C'était la vie elle-même apparue. On eût dit que les personnages se dressaient sous les yeux en tournant les pages, que les paysages se déroulaient avec leurs tristesses et leur gaieté, leurs odeurs, leur charme, que les objets aussi surgissaient devant le lecteur à mesure que les évoquait une puissance invisible, cachée on ne sait où. » --back cover

      Madame Bovary2014
      3,7
    • Newton Poesia - 20: I Fiori del Male e tutte le poesie

      Edizione integrale con testo francese a fronte

      • 480pages
      • 17 heures de lecture

      La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche. «La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia occupano gli spiriti tormentando i corpi e noi alimentiamo gli amabili rimorsi, come i mendicanti nutrono i loro insetti.»

      Newton Poesia - 20: I Fiori del Male e tutte le poesie2010
      4,3
    • Paradisi artificiali

      Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio - Edizione integrale

      • 160pages
      • 6 heures de lecture

      Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»

      Paradisi artificiali1996
      3,9
    • Memorias de un loco

      • 79pages
      • 3 heures de lecture

      En el verano de 1836, en la playa de Trouville, el joven Flaubert se enamora perdidamente y en secreto de una joven llamada Elisa Schlesinger. Este amor fatal lo marcará de manera indeleble y lo perseguirá a lo largo de su vida. Los fantasmas de Trouville, el profundo sentido de soledad, abandono y falta, así como la "revuelta", ya se vislumbran en estas páginas, escritas poco después del evento y culminadas en 1838. A través de esta "confesión", Flaubert explora otros aspectos de su adolescencia. En estas "memorias" compuestas de ideas, recuerdos, impresiones, caprichos, sueños, entusiasmos y desánimos, nace el escritor Flaubert. La escritura, la poesía y la creación literaria se convierten para él en una cruz y una delicia, en desdicha y compensación, un espacio donde encontrarse y comprenderse, al tiempo que experimenta un tormento existencial.

      Memorias de un loco1996
      3,7