Delitto e castigo-Le notti bianche-Il giocatore
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<i>Le notti bianche</i> è un romanzo sentimentale in cui appaiono molti dei temi fondamentali dell'opera di Dostoevskij. Un impiegato, un "sognatore", narra le proprie vicende in prima persona a partire dall'incontro con una donna durante una delle sue passeggiate notturne. Nasten'ka (questo il nome della donna) vive quella che appare come la fine di un amore disperato. Apre il suo cuore con l'impiegato in un dialogo che dura quattro notti, durante le quali gradualmente appare il sogno di una vita insieme per i due che, incontratisi casualmente, sembrano "riconoscersi". Il sogno si spegne improvvisamente con il ritorno, nella vita della donna, del suo amante; e l'impiegato si ritrova nuovamente solo e "sognatore", isolato in una vita avulsa dalla realtà.
Like traditional fairy tales, Capek's fantastic parables contain marvels and supernatural beings, fairies, elves, and talking animals; their plots stem from folk traditions where innocence triumphs. At the same time, Capek infuses these tales with dazzling wordplay, an abundant sense of the absurd, and surprising futuristic twists. Fact and imagination, satire and fantasy are blended so skillfully that the line between logic and plausible nonsense is nearly indiscernible. These are not just children's tales but modern parables.
Die großartige Sammlung russischer Volksmärchen von Alexander Afanasjew (1826–1871) verzauberte schon Generationen von Lesern in aller Welt. Ihr Reiz speist sich aus dem Reichtum der russischen Erzähltradition und der schier grenzenlos wirkenden Vielfalt ihrer Stoffe. Afanasjew gilt zu Recht als der russische Grimm: Ähnlich wie dem berühmten deutschen Brüderpaar ging es ihm um die Bewahrung des wertvollen literarischen Erbes seiner Sprache, um das Bewußtsein, welch grandioser Schatz in den mythischen Märchenerzählungen seines Landes liegt.
Gioielli del realismo grottesco di Gogol’, questi racconti sono tra i più significativi esiti della sua fantasia figurativa smisurata e della sua visione surrealista del mondo. Nel gelo di Pietroburgo, una città livida e ostile, è ambientato Il cappotto : è la triste vicenda di un impiegato mite e remissivo, deriso dai colleghi, eternamente sottomesso, che viene derubato del cappotto, comperato dopo spaventosi sacrifici. L’indifferenza e l’egoismo degli altri lo finiranno, ma imprevedibile sarà la vendetta studiata dall’autore. Ne Il naso , spesso ritenuto un puro divertissement, l’incredibile avventura dell’assessore collegiale Kovalëv, che si sveglia un bel mattino senza naso, offre all’autore l’opportunità di muoversi liberamente tra le infinite possibilità dell’immaginazione comica. Chiude il volume il racconto Il calesse , che prende l’avvio da una festa nella piccola cittadina di B.