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Federico Rampini

    25 mars 1956

    Federico Rampini est un journaliste et écrivain italien dont le travail analyse les scénarios politiques et économiques. Son écriture se caractérise par une vision profonde des relations internationales et des tendances mondiales. Le style de Rampini est direct et pénétrant, permettant aux lecteurs de comprendre les complexités du monde contemporain. En tant que correspondant expérimenté, il apporte des perspectives authentiques de première main.

    Federico Rampini
    Strade Blu: Banche
    L'età del caos. Viaggio nel grande disordine mondiale
    Interview with history
    La seconda guerra fredda
    Čínské století : autentický průvodce zemí rudého draka
    L'Ombre de Mao
    • L'Ombre de Mao

      • 329pages
      • 12 heures de lecture

      Quels sont les nouveaux visages du maoïsme? Pour répondre à cette question et décoder le mystère chinois, Federico Rampini, en fin connaisseur d'un pays qu'il parcourt et observe depuis de nombreuses années, multiplie les angles d'observation: historique, géopolitique (le Tibet, la Corée du Nord, le Cambodge), économique. Les nombreux portraits de ceux qui, à tous les échelons de la société, font la Chine d'aujourd'hui, donnent chair à une analyse nuancée et approfondie d'un pays qui compte déjà comme un géant et dont l'évolution, notamment politique, aura des répercussions sur la planète entière.

      L'Ombre de Mao
      3,0
    • Kdo žije mezi Číňany, naučí se obdivovat jejich úžasnou vitalitu, rafinovanou kulturu, fantazii i moudrost. Považuje proto za nepřirozené, že mají vůdce, kteří se na své posty dosazují sami. Čínské století nebude úplné, pokud se v srdci Zakázaného města nezrodí demokracie: nepochybně půjde o jednu z největších událostí lidských dějin.

      Čínské století : autentický průvodce zemí rudého draka
      4,7
    • La seconda guerra fredda

      • 240pages
      • 9 heures de lecture

      È cominciata la seconda guerra fredda, profondamente diversa dalla prima, coinvolgendo ogni aspetto della vita: economia, scienza, tecnologia, valori politici e cultura. La globalizzazione non è più irreversibile; la sua ritirata è già iniziata. Federico Rampini, a quindici anni dai suoi best-seller, sfida stereotipi e luoghi comuni, rivelando un mondo cambiato più di quanto gli occidentali comprendano. Il declino dell'era americana e l'ascesa cinese accelerano, mentre la Cina, con una metamorfosi sorprendente, ha superato l'Occidente nelle tecnologie avanzate e punta alla supremazia nell'intelligenza artificiale. Nonostante ciò, rimane un regime autoritario, sempre più nazionalista sotto Xi Jinping, che teorizza la superiorità del suo modello politico, mentre le liberaldemocrazie sembrano in crisi. L'Italia si trova al centro delle Nuove Vie della Seta, mentre in Africa si verifica un’invasione cinese storica. Due imperi, uno in declino e l'altro in ascesa, si avviano verso lo scontro. L'America è convinta di dover fermare la Cina, ma chi si trova in mezzo, come gli europei, rischia di essere schiacciato. Nessuno, nemmeno i leader delle superpotenze, ha una visione chiara del futuro. La simbiosi tra Cina e America è finita, e i dazi hanno accelerato un divorzio che cambierà le mappe del nostro futuro. Questo libro offre una guida e un manuale di sopravvivenza nel nuovo mondo che ci attende.

      La seconda guerra fredda
      4,2
    • Interview with history

      • 376pages
      • 14 heures de lecture

      Probing interviews with fourteen contemporary political leaders, including Kissinger, Meir, Arafat, Indira Gandhi, and the Shah of Iran, reveal their personal attitudes and propensities and survey the workings of the leader in history

      Interview with history
      4,2
    • Vista dagli Stati Uniti, l'Italia è il paese dove arrivano disperati in cerca di salvezza, fuggendo da guerre e miseria. La Germania, pur essendo un colosso economico, non riesce a proporre un progetto forte per l'Europa. La Nato si riarma contro Putin, ma gli europei si preoccupano di disoccupazione, pensioni e servizi pubblici in declino. Anche l'America, dopo anni di crescita, è percepita come in crisi, con giovani che non possono aspirare al tenore di vita dei genitori e una perdita di missione globale. Stiamo assistendo alla fine del dominio dell'uomo bianco, con il baricentro del mondo che torna a Cindia, l'area più ricca e popolosa. Tuttavia, ci troviamo in un periodo instabile, in cui l'ordine antico sta crollando senza che un nuovo ordine si manifesti. L'Età del Caos esplora le fratture del mondo attuale e le forze che lo plasmano, dalla geopolitica all'economia, dalla crisi delle democrazie alla rivoluzione tecnologica. Le classi dirigenti, ancorate al passato, sono sfidate da nuove élite che vedono nell'instabilità un'opportunità. In Silicon Valley, il termine "disruptive" è sinonimo di successo. Per i giovani più creativi, il Caos rappresenta una promessa di possibilità illimitate, dove piccoli cambiamenti possono avere grandi conseguenze. Perché dunque focalizzarsi solo sugli aspetti negativi?

      L'età del caos. Viaggio nel grande disordine mondiale
      3,9
    • Strade Blu: Banche

      Possiamo ancora fidarci?

      • 123pages
      • 5 heures de lecture

      Il 2015 verrà ricordato per uno shock a cui gli italiani non erano abituati né preparati. Sono fallite delle banche. Piccole, ma non trascurabili. La protezione del risparmio è stata messa in dubbio. Un brivido di paura si è diffuso perfino tra i clienti di altre banche più grosse e più solide, perché nel frattempo entravano in vigore nuove regole, imposte dall'Europa, che comportano maggiori rischi per i risparmiatori. Sono così venute alla luce storie tragiche: cittadini ingannati, titoli insicuri venduti agli sportelli bancari, obbligazioni travolte nei crac. In parallelo, brividi di paura sulla tenuta delle banche si sono manifestati anche in altre parti del mondo: in Cina e persino nell'insospettabile Germania. E a preoccuparci non ci sono solo le banche private, quelle dove abbiamo i conti correnti e i libretti di risparmio. Anche quelle che stanno molto al di sopra, le istituzioni che dovrebbero governare la moneta e l'economia, non offrono certezze. In America, nell'Eurozona o in Giappone, la debolezza dell'economia ha rivelato errori e limiti delle banche centrali. In un'epoca come questa, in cui i redditi da lavoro diventano incerti o precari, il risparmio è ancora più importante che in passato

      Strade Blu: Banche
      3,8
    • Per capire il mondo e scorgerne le evoluzioni future serve una carta geografica. Questa è la tesi di partenza di "Le linee rosse", ultimo lavoro di Federico Rampini. Il giornalista e inviato di «Repubblica» a New York ha provato a spiegare, interpretare, comprendere i fenomeni d'attualità grazie all'osservazione delle mappe. Le crisi dei profughi nel Mediterraneo, la situazione coreana, la Brexit, l'insediamento di Trump, la rivoluzione digitale, il cambiamento climatico sono tutti fenomeni che ci obbligano a prendere reale coscienza del mondo nella sua fisicità. Ogni linea rossa tracciata e attraversata dai popoli è il punto dove il lavoro di diplomazia o quello di contestazione prende maggiore visibilità e diventa, quindi, il luogo dove iniziare un ragionamento a largo spettro, anche geografico. Rampini in "Linea rossa" ci regala un manuale e un modo di ragionare per comprendere e rispondere alle domande più urgenti del nostro tempo

      Le linee rosse
      3,8
    • Il tradimento

      Globalizzazione e immigrazione, le menzogne delle élite

      Il tradimento
      3,7
    • Strade Blu: La notte della sinistra

      Da dove ripartire

      • 168pages
      • 6 heures de lecture

      Un tempo, sinistra e popolo erano quasi sinonimi. Oggi, le classi lavoratrici, in cerca di protezione, si rivolgono alla destra, deluse da una sinistra che ha sostenuto i top manager e il globalismo, contribuendo a impoverire l'Occidente. L'opposizione italiana non ha corretto il tiro, diventando il partito dello spread e sostenendo l'Europa a prescindere, anche sotto governi che praticano l'evasione fiscale. Questa sinistra si è allineata con parametri e tecnocrazie, venerando i miliardari della Silicon Valley e cooptando celebrità e influencer, purché esprimano le giuste opinioni su temi come il cambiamento climatico. Nel frattempo, disprezza chi nelle periferie mette in dubbio i vantaggi del globalismo. Rampini invita a riflettere su come sia stato possibile che l'Occidente abbia ceduto a forze reazionarie, chiedendosi dove fosse la sinistra mentre questo accadeva. È malsano considerare la maggioranza degli italiani come manipolati. Basandosi sulla sua formazione nel Pci e sulle esperienze come reporter globale, Rampini critica dogmi politically correct e propone una rinascita della sinistra, che deve affrontare le disuguaglianze e abbracciare una nuova idea di nazione.

      Strade Blu: La notte della sinistra
      3,6
    • Strade Blu: L'ombra di Mao

      Sulle tracce del grande timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo

      • 291pages
      • 11 heures de lecture

      Per noi occidentali la Cina di oggi è un enigma. Per svelarlo c'è una sola strada: fare i conti con il padre della Cina contemporanea, capire chi fu davvero Mao Zedong. Federico Rampini ci accompagna in queste pagine in un nuovo viaggio attraverso il secolo cinese, sulle tracce di Mao: un viaggio nella storia, nel mito e nel presente, all'ombra di un uomo che si è reso responsabile della morte di 70 milioni di persone ma che, già nella scelta del suo successore Deng Xiaoping, ha consentito al proprio paese di imboccare la strada delle grandi riforme economiche. Un uomo il cui fascino ha accecato una generazione di intellettuali europei e ha ispirato alcuni mostruosi epigoni, ma a cui va il merito di aver restituito dignità a uno Stato piagato da un degrado e da una corruzione devastanti. Rampini incontra i testimoni di alcuni degli eventi più tragici e per noi oscuri della storia del secolo scorso, convinto che per far luce oggi sul mistero della superpotenza cinese sia indispensabile seguire i segni e le cicatrici lasciate sul corpo di questo sterminato paese da un uomo le cui mani sono sporche di sangue ma il cui culto non sembra destinato a sparire.

      Strade Blu: L'ombra di Mao
      3,8
    • Il secolo cinese

      Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo

      • 350pages
      • 13 heures de lecture
      Il secolo cinese
      3,8
    • Kosovo

      Gli italiani e la guerra

      • 182pages
      • 7 heures de lecture

      Pristina, Kukes, Skopje: nomi entrati quasi all'improvviso nel lessico comune; luoghi di una guerra che ha visto l'Italia coinvolta in prima linea come non accadeva dalla fine del secondo conflitto mondiale. Ma come si è arrivati a quella notte del 24 marzo in cui gli aerei della Nato si sono alzati in volo per il primo violento attacco alle postazioni serbe? E quali passaggi hanno impedito al conflitto di degenerare in una guerra dalle dimensioni più vaste? Questa lunga intervista di Federico Rampini al presidente del Consiglio, Massimo D'Alema, racconta come e perché tutto ciò è potuto accadere.

      Kosovo
      2,3
    • Strade Blu: La speranza indiana

      Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo

      • 264pages
      • 10 heures de lecture

      "La gente che in India ha studiato sa che non ha speranza". Così scriveva Pasolini nel 1961, ma oggi l'India rappresenta un luogo di speranza e modernità. Negli ultimi decenni, il paese ha sollevato ogni anno un 1% della sua popolazione dalla miseria, con 200 milioni di indiani che hanno superato la fame dal 1980. Si prevede che entro vent'anni l'India entrerà nel ristretto club delle superpotenze globali, insieme a Cina e Stati Uniti. Con il 70% della popolazione sotto i 35 anni, si stima che nel 2050 ci saranno 600 milioni di indiani in più, rendendo l'India l'unica superpotenza giovanile. Federico Rampini esplora questo straordinario paese, raccontando come si sta giocando il nostro futuro. Attraversa città in cui convivono un miliardo di persone di diverse etnie e religioni, incontra imprenditori che hanno rivoluzionato l'industria informatica e scrittori che stanno creando nuovi capolavori letterari. Ci guida attraverso la storia millenaria dell'India, ammirando monumenti storici e cercando il segreto di una spiritualità antica in un ashram. Rampini ci invita a guardare all'India senza timore, poiché la maggior parte dei giovani che erediteranno il pianeta nascerà da mamme indiane, rendendo l'India la più vasta democrazia del mondo e un'àncora di stabilità nel futuro.

      Strade Blu: La speranza indiana
      3,7
    • Strade Blu: L'impero di Cindia

      Cina, India e dintorni: la superpotenza asiatica da tre miliardi e mezzo di persone

      • 384pages
      • 14 heures de lecture

      Sono tre miliardi e mezzo, più giovani, lavorano e studiano di più, con numerosi premi Nobel per la scienza. Guadagnano meno, ma possiedono arsenali nucleari e grandi eserciti. "Cindia" rappresenta non solo la somma di Cina e India, ma il nuovo centro del mondo, dove si decide il futuro dell'umanità. Le speranze di progresso e i rischi di catastrofi, il riscatto dalla miseria e la lotta contro l'inquinamento, la libertà o la repressione, tutto dipende da loro. Cindia e i suoi paesi satelliti hanno una popolazione cinque volte superiore a quella dell'Europa, otto volte quella dell'Unione Europea e tredici volte quella degli Stati Uniti. Il dragone e l'elefante si preparano a riconquistare il loro storico ruolo di civiltà antiche e avanzate. Dopo un periodo di decadenza, queste due nazioni con cinquemila anni di storia, ricche di tradizioni, stanno riemergendo. Hanno dato al mondo straordinari tesori artistici, grandi religioni e importanti filosofie. Federico Rampini esplora oltre i confini della Cina, raccontando storie di vita quotidiana, ritratti di capitalisti sconosciuti e viaggi, cercando di rispondere a una domanda cruciale: Cina o India? O Cindia? Quale modello avrà successo e quali saranno le conseguenze per il mondo?

      Strade Blu: L'impero di Cindia
      3,7
    • America: «impero del male» o «patria delle libertà»? È una nazione di miti e valori o un Paese in declino e diviso? Come si misura la distanza tra San Francisco e Miami? Perché è difficile conversare in inglese con un tassista di New York? La tragica sequenza di sparatorie coesiste con il record di start-up, la bassa disoccupazione giovanile e la migrazione interna dalla California alla Florida. Comprendere l’America è una sfida, amplificata da un secolo di stereotipi creati da cinema, letteratura, moda, arte, musica e TV. Si aggiunge un antiamericanismo radicato che influisce su molti italiani. Solo chi ha profonde radici in questa nazione – pagando tasse, mandando figli a scuola, utilizzando la sanità, partecipando a processi, comprando casa e creando aziende – può superare i luoghi comuni. Le sorprese sono tante quante le diverse Americhe e le loro comunità etniche. L’autore, che ha vissuto in America per quasi un quarto di secolo, offre un ritratto illuminante degli Stati Uniti, evidenziando problemi grandi e piccoli. Ogni differenza con l’Europa viene analizzata, dalle politiche all’economia, dalla cultura alla società. Attraverso un’analisi delle contraddizioni, l’autore ci regala una guida di viaggio: per comprendere l’America, bisogna viverla e guardare oltre le apparenze.

      America. Viaggio alla riscoperta di un Paese
      3,7
    • La crisi economica iniziata nel 2008 con il crollo di Lehman Brothers continua a colpire duramente l'Italia e l'Europa. Nonostante gli sforzi dei governi e degli economisti, le aziende chiudono, la disoccupazione cresce e i consumi crollano. La responsabilità della recessione è stata attribuita a vari fattori, dai mutui subprime all'eccessivo potere della finanza, fino al debito pubblico. Federico Rampini, però, sposta l'attenzione dalla causa al colpevole, dichiarando senza mezzi termini che i banchieri sono i veri "banditi" del nostro tempo, infliggendo danni enormi alla società. Osservando gli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto origine, Rampini analizza il comportamento dei banchieri, i rischi assunti e le conseguenze devastanti, paragonabili a una Pearl Harbor economica. I cittadini, a pagamento degli errori dei banchieri, affrontano crescenti disuguaglianze e precarietà. Rampini racconta anche le storie di chi vive quotidianamente i cambiamenti imposti dalla finanza. Nonostante le ingenti risorse destinate a salvare le banche, i governi hanno fatto poco per sostenere l'economia reale. Tuttavia, Rampini suggerisce che esiste una via d'uscita: la resilienza, ovvero la capacità di riprendersi e trovare un equilibrio, investendo in istruzione, riqualificazione e reti di protezione sociale, per preparare le nuove generazioni a un futuro incerto.

      Strade Blu: Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globale
      3,6
    • L'oceano di mezzo

      Un viaggio lungo 24539 miglia

      • 202pages
      • 8 heures de lecture

      Le austere memorie di Genova, le atmosfere nordiche di Bruxelles e le sorprese di Parigi, l'iniziazione all'Oriente in Indonesia, poi verso Ovest a respirare l'aria decadente di New York, lo spaesamento di San Francisco, a riscoprire un'armonia celeste di Pechino, i bambini del Sichuan, le case a fior d'acqua del Kerala, il destino marittimo di Tokyo, le sorgenti del Nilo... Tre oceani e quattro continenti. Federico Rampini ci racconta grande storia e vita quotidiana di tanti luoghi e personaggi indimenticabili. E forse qualche lezione appresa.

      L'oceano di mezzo
      3,1
    • Centomila punture di spillo

      Come l'Italia può tornare a correre

      • 316pages
      • 12 heures de lecture

      Il mondo in cui viviamo è vasto e in rapida evoluzione, caratterizzato da nuovi protagonisti e cambiamenti che minacciano gli equilibri esistenti. Se l'Italia non sarà in grado di anticipare questi scenari futuri e valutare le tendenze a lungo termine, rischia di prendere decisioni sbagliate, come già accaduto in passato. La paura di un'invasione, che si tratti di immigrati, prodotti cinesi o capitali stranieri, è comprensibile, ma è fondamentale comprendere la vera natura dei pericoli e trovare modi per affrontarli attivamente. Un grande imprenditore europeo e un importante inviato nell'Impero di Cindia offrono una prospettiva innovativa: le scelte non riguardano solo i governi, ma anche la vita quotidiana di ciascuno di noi, dalle famiglie alle imprese. Ogni individuo può contribuire a scuotere un sistema politico e produttivo a volte statico. I giovani, ad esempio, devono essere ben informati sulle loro scelte future, come l'università o le lingue da studiare, per fare investimenti saggi. Le decisioni quotidiane di ognuno possono generare le "centomila punture di spillo" necessarie per risvegliare l'Italia e guidarla verso un cambiamento positivo, permettendole di tornare grande.

      Centomila punture di spillo
      3,3
    • Strade Blu: Occidente estremo

      Il nostro futuro tra l'ascesa dell'impero cinese e il declino della potenza americana

      • 300pages
      • 11 heures de lecture

      Nel 2009, l'autore lascia Pechino per New York, segnando un ritorno negli Stati Uniti dopo aver vissuto a San Francisco fino al 2004. Cinque anni in Cina sembrano un secolo per i rapporti di forza tra Asia e Occidente. Al suo ritorno, trova un'America segnata dalla crisi economica più grave dopo la Grande Depressione, mentre la Cina ha evitato il collasso grazie al suo capitalismo di Stato. L'Asia sembra dominare il XXI secolo, con la Cina che si proietta verso una modernizzazione rapida, mentre l'America fatica a risollevarsi. Il declino degli Stati Uniti è evidente, simile a quello di altri imperi, dove l'espansione e l'ambizione hanno portato a vulnerabilità interne ed esterne. L'America che l'autore osserva è afflitta da debito pubblico e infrastrutture fatiscenti, in netto contrasto con le moderne metropoli asiatiche. Tuttavia, l'America si trasforma in un laboratorio di nuovi stili di vita e sostenibilità. Il libro si presenta come un mosaico di esperienze tra Est e Ovest, esplorando un futuro ricco di scenari politici ed economici, ma anche di innovazioni ecologiche e culturali. L'autore percepisce New York come il centro del mondo, dove ogni evento acquista visibilità globale. Nonostante il declino, questa "magnifica decadenza" potrebbe portare benefici a tutti.

      Strade Blu: Occidente estremo
      3,6
    • Alla mia sinistra è un saggio che esplora le idee della sinistra tradizionalista attraverso la lente del giornalista Federico Rampini, il quale riflette sull'attuale situazione sociale ed economica del Paese. Rampini riconsidera la sua visione del 2000, prima della crisi economica del 2008, quando molti intellettuali di sinistra abbracciarono il liberismo e il progresso, tradizionalmente associati alla destra. La crisi ha messo in evidenza le fragilità di questa corrente di pensiero, colpendo duramente le fasce medie e basse della popolazione e ponendo fine alle aspirazioni di un liberismo progressista. Rampini sostiene che l'Occidente debba tornare a un ideale di sinistra più tradizionale, focalizzandosi sul benessere sociale e su politiche energetiche sostenibili, che preservino l'ambiente e promuovano le energie rinnovabili. Propone come modelli da seguire le politiche del presidente brasiliano Lula e quelle dell'amministrazione Obama, dove la crescita economica è accompagnata da integrazione sociale e consumo sostenibile, sostenuti da forti investimenti statali in ricerca e sviluppo. Con questo saggio, Rampini narra la sua redenzione, tornando a idee di sinistra per contrastare un declino inesorabile.

      Strade Blu: Alla mia sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me
      3,4
    • Strade Blu: Slow Economy

      Rinascere con saggezza

      • 196pages
      • 7 heures de lecture

      Federico Rampini ci racconta, in un viaggio attraverso tre continenti e decine di città, quale forma sta per prendere il nostro futuro. Abbiamo di fronte a noi una lenta e inesorabile rivoluzione verde che ci porterà a produrre e a consumare in modo più consapevole; si percepisce nei comportamenti dei governanti e degli elettori il desiderio di un "Neo-socialismo" che spinga gli stati ad assumere iniziative politiche più ponderate e attente alla qualità dei servizi, del welfare e della vita in generale. Insomma, secondo Rampini si va profilando la rivoluzione tranquilla della "Slow Economy": un nuovo modello di sviluppo dove la crescita a ogni costo non sarà più la prima preoccupazione delle nostre società. Un modello di sviluppo in cui, come in una sorta di "Slow food" esteso a ogni aspetto della vita, ritroveremo tutti insieme un nuovo (e antico nello stesso tempo) equilibrio con il nostro ambiente lavorativo, naturale e sociale.

      Strade Blu: Slow Economy
      3,4
    • Tornato in Italia, mi sento ingombrante. A 56 anni, la mia generazione è vista come un "costo" da governi e imprese, con salari e tutele considerate anacronistiche. Siamo accusati di essere un "tappo" per i più giovani, che ci vedono come un ostacolo. Nonostante ci sentiamo ancora in forma, siamo etichettati come parte della "gerontocrazia". La crisi attuale sembra avere come causa principale i baby boomer, nati nell'ultima Età dell'Oro (1945-1965), periodo di boom economico e forte crescita demografica. L'allungamento della vita, sebbene positivo, è visto come una calamità imminente. Tuttavia, questa generazione ha ancora molto da offrire, anche mentre ci trasformiamo in "pantere grigie". La sfida è reinventarci per i prossimi decenni, come abbiamo già fatto in passato. Siamo stati protagonisti di rivoluzioni sociali e culturali, influenzando famiglia, sesso e religione. Abbiamo vissuto la globalizzazione e abbracciato innovazioni tecnologiche, rifiutandoci di invecchiare. Siamo pronti a ridefinire le fasi successive della vita, dedicandoci a lavoro, volontariato, famiglia e avventure. Abbiamo ancora un futuro da scrivere, e il tempo, come cantavano i Rolling Stones, è dalla nostra parte. Un proverbio afgano ci ricorda di investire nella saggezza, mentre ci prepariamo per il prossimo capitolo.

      Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo
      3,3
    • “Mi trasferii a San Francisco nel 2000 per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di Internet. Ci ritorno oggi da New York e ho le vertigini, e un senso d’inquietudine. La velocità del cambiamento digitale è stata superiore a quello che ci aspettavamo e ormai la Rete penetra in ogni angolo della nostra vita: il lavoro, il tempo libero, l’organizzazione del dibattito politico e della protesta sociale, perfino le nostre relazioni sociali e i nostri affetti. Ma la Rete padrona ha gettato la maschera. La sua realtà quotidiana è molto diversa dalle visioni degli idealisti libertari che progettavano un nuovo mondo di sapere e opportunità alla portata di tutti. I nuovi Padroni dell’Universo si chiamano Apple e Google, Facebook, Amazon e Twitter. Al loro fianco, la National Security Agency, il Grande Fratello dell’era digitale. E poi i regimi autoritari, dalla Cina alla Russia, che hanno imparato a padroneggiare a loro volta le tecnologie e ormai manipolano la natura stessa di Internet. Sia chiaro: guai a disprezzare i benefici a cui ci siamo assuefatti, nessuno di noi vorrebbe veramente tornare indietro. Ma il tecno-totalitarismo che avanza non è neutro né innocente; […] capire quel che sta diventando la Rete è ormai indispensabile per cogliere la vera natura del capitalismo contemporaneo.” Federico Rampini

      Rete padrona