Am 15. August haben die Taliban Kabul erobert. Die westlichen Mächte waren überrascht. Der italienische Journalist Massimo Fini beschreibt in seinem Buch, wie der Sohn armer Bauern zum Talibanführer aufsteigt. Des Weiteren wird beschrieben, wie man versucht hatte, die westliche Zivilisation nach Afghanistan zu bringen. Aus dem Inhaltsverzeichnis: - Kindheit eines Führers - An der Macht - Der kurze amerikanische Krieg - Die Revanche des Propheten - Wie man ein Land zerstört
Massimo Fini Ordre des livres (chronologique)
Massimo Fini est reconnu pour sa prose incisive et critique qui dissèque les complexités de la société moderne et de la condition humaine. Sa longue carrière dans le journalisme, débutant dans les années 1970, l'a amené à explorer des sujets divers avec une voix unique et souvent provocatrice. L'écriture de Fini se distingue par sa rigueur intellectuelle et une compréhension perspicace des ironies et des contradictions de la vie contemporaine. Ses contributions continues en tant que commentateur sont éclairées par une riche tapisserie d'expériences précoces variées, offrant aux lecteurs une perspective distincte.






Sudditi. Manifesto contro la democrazia
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Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La "democrazia reale" è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante.
L'11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del "terrorismo globale", conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell'Occidente di ridurre a sé l'intero esistente. Ma il "migliore dei mondi possibili" si rivela un modello paranoico, basato sull'ossessiva proiezione nel futuro, dove l'individuo non può mai raggiungere un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l'uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell'infelicità. E lo sta esportando ovunque. Il "terrorismo globale" non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell'unico modello mondiale.
Nero
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