Paramètres
- 348pages
- 13 heures de lecture
En savoir plus sur le livre
Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.
Achat du livre
La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Hannah Arendt
- Langue
- Année de publication
- 2019
- product-detail.submit-box.info.binding
- (souple),
- État du livre
- Très bon
- Prix
- 7,99 €
Modes de paiement
Il manque plus que ton avis ici.
- Titre
- La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Hannah Arendt
- Éditeur
- Feltrinelli
- Publié
- 2019
- Format
- souple
- Pages
- 348
- ISBN10
- 8807892979
- ISBN13
- 9788807892974
- Séries
- Mots clés
- Nonfiction, Histoire, Politique, Histoire militaire, Seconde Guerre mondiale, Cadeaux pour papy, Juifs, Holocauste, Nazisme, Éthique, Culpabilité, Tribunaux, procès judiciaires, Mal, méchants, Droit pénal, Responsabilité, Crimes de Guerre, Adolf Eichmann
- Première publication
- 1970
- Titre original
- Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil
- Évaluation
- 4,15 sur 5
- Description
- Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.




