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BUR Saggi: Gesù di Nazaret. Dal Battesimo alla Trasfigurazione

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Ho voluto presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, il "Gesù storico" in senso vero. Sono convinto che questa figura sia più logica e storicamente comprensibile rispetto alle ricostruzioni degli ultimi decenni. Questo Gesù - quello dei Vangeli - è storicamente sensato e convincente. La sua crocifissione e la sua efficacia si spiegano solo se è accaduto qualcosa di straordinario, se le sue parole e la sua figura hanno superato le speranze dell'epoca. Circa vent'anni dopo la sua morte, troviamo nel grande inno a Cristo della Lettera ai Filippesi (2,6-11) una cristologia che afferma che Gesù era uguale a Dio, ma si è spogliato, è diventato uomo e si è umiliato fino alla morte sulla croce, ricevendo l'omaggio e l'adorazione dovuti a Dio. La ricerca critica si interroga su cosa sia accaduto in quei vent'anni dalla crocifissione. Come si è giunti a questa cristologia? Come mai gruppi sconosciuti sono stati così creativi e persuasivi? Non è più logico pensare che la grandezza di Gesù si collochi all'inizio, facendo saltare tutte le categorie disponibili e potendo essere compresa solo a partire dal mistero di Dio?

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BUR Saggi: Gesù di Nazaret. Dal Battesimo alla Trasfigurazione, Benedetto XVI., Joseph Ratzinger

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Année de publication
2011
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Abîmé
Prix
5,56 €

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4,4
Très bien
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Langue
Italien
Éditeur
Rizzoli
Publié
2011
Format
souple
Pages
442
ISBN10
8817048321
ISBN13
9788817048323
Titre original
Jesus von Nazareth
Évaluation
4,4 sur 5
Description
Ho voluto presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, il "Gesù storico" in senso vero. Sono convinto che questa figura sia più logica e storicamente comprensibile rispetto alle ricostruzioni degli ultimi decenni. Questo Gesù - quello dei Vangeli - è storicamente sensato e convincente. La sua crocifissione e la sua efficacia si spiegano solo se è accaduto qualcosa di straordinario, se le sue parole e la sua figura hanno superato le speranze dell'epoca. Circa vent'anni dopo la sua morte, troviamo nel grande inno a Cristo della Lettera ai Filippesi (2,6-11) una cristologia che afferma che Gesù era uguale a Dio, ma si è spogliato, è diventato uomo e si è umiliato fino alla morte sulla croce, ricevendo l'omaggio e l'adorazione dovuti a Dio. La ricerca critica si interroga su cosa sia accaduto in quei vent'anni dalla crocifissione. Come si è giunti a questa cristologia? Come mai gruppi sconosciuti sono stati così creativi e persuasivi? Non è più logico pensare che la grandezza di Gesù si collochi all'inizio, facendo saltare tutte le categorie disponibili e potendo essere compresa solo a partire dal mistero di Dio?