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Roman appartenente al "periodo dell'assurdo" della produzione di Camus, solitamente interpretato come una trasposizione artistica della filosofia dell'assurdo contenuta nel Mito di Sisifo, pubblicato nello stesso anno (1942). La storia si concentra su un protagonista che, con apatia, seppellisce sua madre. Il giorno dopo il funerale incontra la scrittrice Maria e stringe un'amicizia con un vicino, un pastore. Successivamente si svolge una dramma quando Mersault uccide senza motivo un arabo sulla spiaggia e viene condannato a morte. Questo apparente semplice racconto cattura la comprensione di Camus dell'assurdità del mondo. L'omicidio di Mersault appare come il risultato del caso, mentre il sole accecante e la luce offuscano la vista e disturbano l'equilibrio del giorno. La condanna di Mersault sembra basata sulla sua apatia emotiva, poiché non pianse al funerale della madre. Il suo personaggio rappresenta un esiliato, un estraneo tra gli uomini. La prosa è filosoficamente legata al saggio Mito di Sisifo, entrambi i lavori sono pilastri fondamentali della produzione di Camus.

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Lo straniero, Albert Camus, Guy de Maupassant

Langue
Année de publication
2013
Reliure
(souple)
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4,2
Très bien
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Titre
Lo straniero
Langue
Italien
Éditeur
Bompiani
Publié
2013
Format
souple
Pages
171
ISBN10
8845274985
ISBN13
9788845274985
Séries
Première publication
2013
Titre original
L'Étranger
Évaluation
4,15 sur 5
Description
Roman appartenente al "periodo dell'assurdo" della produzione di Camus, solitamente interpretato come una trasposizione artistica della filosofia dell'assurdo contenuta nel Mito di Sisifo, pubblicato nello stesso anno (1942). La storia si concentra su un protagonista che, con apatia, seppellisce sua madre. Il giorno dopo il funerale incontra la scrittrice Maria e stringe un'amicizia con un vicino, un pastore. Successivamente si svolge una dramma quando Mersault uccide senza motivo un arabo sulla spiaggia e viene condannato a morte. Questo apparente semplice racconto cattura la comprensione di Camus dell'assurdità del mondo. L'omicidio di Mersault appare come il risultato del caso, mentre il sole accecante e la luce offuscano la vista e disturbano l'equilibrio del giorno. La condanna di Mersault sembra basata sulla sua apatia emotiva, poiché non pianse al funerale della madre. Il suo personaggio rappresenta un esiliato, un estraneo tra gli uomini. La prosa è filosoficamente legata al saggio Mito di Sisifo, entrambi i lavori sono pilastri fondamentali della produzione di Camus.