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Bibliothek Suhrkamp: Der Brief des jungen Arbeiters

Aus den kleinen Schriften 1906-1926

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Scritta nel 1922 e mai pubblicata in vita, la lettera del giovane lavoratore mette in scena uno sdoppiamento artistico eumano in cui il Rilke lavoratore si confessa al Rilke poeta (nei panni del poeta fiammingo Emile Verhaeren, scomparso nel 1916). Al centro della riflessione c'è la figura del lavoratore, simbolo dell'attività pratica, di un mestiere, immerso nel ciclo produttivo della vita. Nel'affrontare i temi della religione e il senso dell'esistenza, la lettera esalta la dimensione terrena e carnale della vita e diventa un atto di accusa contro la Chiesa che, con la sua pratica repressiva, ha allontanato l'uomo da Dio. In un apparente paradosso, questo ritorno alla concretezza terrestre della realtà permette al giovane lavoratore di ricreare poeticamente il Mondo, emancipandosi dalla contingenza storica e della sottomissione al potere.

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Bibliothek Suhrkamp: Der Brief des jungen Arbeiters, Rainer Maria Rilke

Langue
Année de publication
1974
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(rigide),
État du livre
Bon
Prix
5,19 €

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Titre
Bibliothek Suhrkamp: Der Brief des jungen Arbeiters
Sous-titre
Aus den kleinen Schriften 1906-1926
Langue
Allemand
Éditeur
Suhrkamp
Publié
1974
Format
rigide
Pages
124
ISBN10
3518013726
ISBN13
9783518013724
Séries
Description
Scritta nel 1922 e mai pubblicata in vita, la lettera del giovane lavoratore mette in scena uno sdoppiamento artistico eumano in cui il Rilke lavoratore si confessa al Rilke poeta (nei panni del poeta fiammingo Emile Verhaeren, scomparso nel 1916). Al centro della riflessione c'è la figura del lavoratore, simbolo dell'attività pratica, di un mestiere, immerso nel ciclo produttivo della vita. Nel'affrontare i temi della religione e il senso dell'esistenza, la lettera esalta la dimensione terrena e carnale della vita e diventa un atto di accusa contro la Chiesa che, con la sua pratica repressiva, ha allontanato l'uomo da Dio. In un apparente paradosso, questo ritorno alla concretezza terrestre della realtà permette al giovane lavoratore di ricreare poeticamente il Mondo, emancipandosi dalla contingenza storica e della sottomissione al potere.