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Pubblicato nel 1902, l'opera offre una spietata analisi della condizione intellettuale e del profondo disagio che la caratterizza, spesso usato come alibi per nascondere pulsioni inconfessabili. Il protagonista, Michel, vive il conflitto tra la rigida educazione puritana ricevuta dai genitori e le gioie dei sensi scoperte durante un viaggio di nozze in Africa con una donna devota, ma non amata. La sua lotta per liberarsi dal conformismo e cercare un'autenticità individuale si trasforma in una violenta affermazione del proprio egoismo, culminando nella morte della giovane moglie. Di fronte a questa tragedia, Michel giunge a comprendere la verità delle sue azioni e delle sue colpe, ma può solo contemplare il male inflitto a se stesso e agli altri. A due anni dalla morte di Nietzsche, l'autore, con il suo stile chiaro e cartesiano, rifiuta ogni pretesa di fondazione irrazionalistica o sensualistica dell'agire umano. Non lo fa con il rigore astratto del moralista, ma con la consapevolezza di chi ha ceduto a tali lusinghe e, con grande sforzo, cerca di liberarsene, offrendo una testimonianza autentica dell'anima che diventa fonte di straordinaria letteratura.
Nous avons un total de du titreLa biblioteca di Repubblica - 64: L'immoralista (2003 ).
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La biblioteca di Repubblica - 64: L'immoralista, Eugenia Scarpellini, André Gide
- Langue
- Année de publication
- 2003
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- (rigide),
- État du livre
- Très bon
- Prix
- 3,99 €
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- Langue
- Italien
- Auteurs
- Eugenia Scarpellini, André Gide
- Éditeur
- Gruppo Editoriale L'Espresso
- Publié
- 2003
- Format
- rigide
- Pages
- 158
- ISBN10
- 8496075826
- ISBN13
- 9788496075825
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Thématique philosophique, Classiques, LGBTQ+, France, Littérature française, Homosexualité, Liberté, Existentialisme, Algérie, Afrique du Nord, Égoïsme
- Évaluation
- 3,45 sur 5
- Description
- Pubblicato nel 1902, l'opera offre una spietata analisi della condizione intellettuale e del profondo disagio che la caratterizza, spesso usato come alibi per nascondere pulsioni inconfessabili. Il protagonista, Michel, vive il conflitto tra la rigida educazione puritana ricevuta dai genitori e le gioie dei sensi scoperte durante un viaggio di nozze in Africa con una donna devota, ma non amata. La sua lotta per liberarsi dal conformismo e cercare un'autenticità individuale si trasforma in una violenta affermazione del proprio egoismo, culminando nella morte della giovane moglie. Di fronte a questa tragedia, Michel giunge a comprendere la verità delle sue azioni e delle sue colpe, ma può solo contemplare il male inflitto a se stesso e agli altri. A due anni dalla morte di Nietzsche, l'autore, con il suo stile chiaro e cartesiano, rifiuta ogni pretesa di fondazione irrazionalistica o sensualistica dell'agire umano. Non lo fa con il rigore astratto del moralista, ma con la consapevolezza di chi ha ceduto a tali lusinghe e, con grande sforzo, cerca di liberarsene, offrendo una testimonianza autentica dell'anima che diventa fonte di straordinaria letteratura.


