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In quale momento della giornata avevano potuto infilargli quel foglietto in tasca, nella tasca sinistra della giacca? Era un foglietto qualunque, di carta lucida a quadretti, probabilmente una pagina strappata da un blocchetto. Le parole erano scritte a matita, e la scrittura, regolare, gli sembrava femminile. «Per pietà, chieda di vedere la malata del 15». Niente firma. Solo quelle parole. Dunque: la cartolina della moglie se l’era infilata nella tasca sinistra. Era già lì, il foglietto? Possibilissimo, perché non aveva spinto la mano fino in fondo. Ma dopo, quando aveva imbucato la cartolina nella cassetta delle lettere di fronte al mercato? Due paroline, soprattutto, lo irritavano: «per pietà». Perché «per pietà»? Se qualcuno voleva parlargli, poteva dirlo, semplicemente. Non era mica il papa, lui. Chiunque era libero di rivolgergli la parola.
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Le inchieste di Maigret - 154: Le vacanze di Maigret, Georges Simenon, Laura Frausin Guarino
- Langue
- Année de publication
- 1999
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- (souple),
- État du livre
- Abîmé
- Prix
- 1,57 €
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- Titre
- Le inchieste di Maigret - 154: Le vacanze di Maigret
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Georges Simenon, Laura Frausin Guarino
- Éditeur
- Adelphi
- Publié
- 1999
- Format
- souple
- Pages
- 174
- ISBN10
- 8845914720
- ISBN13
- 9788845914720
- Séries
- Mots clés
- Fiction, Polars & Thrillers, Polars, Thriller, Suspense, Polars classiques, Thrillers psychologiques, Détective
- Première publication
- 1948
- Titre original
- Las vacances de Maigret
- Évaluation
- 3,7 sur 5
- Description
- In quale momento della giornata avevano potuto infilargli quel foglietto in tasca, nella tasca sinistra della giacca? Era un foglietto qualunque, di carta lucida a quadretti, probabilmente una pagina strappata da un blocchetto. Le parole erano scritte a matita, e la scrittura, regolare, gli sembrava femminile. «Per pietà, chieda di vedere la malata del 15». Niente firma. Solo quelle parole. Dunque: la cartolina della moglie se l’era infilata nella tasca sinistra. Era già lì, il foglietto? Possibilissimo, perché non aveva spinto la mano fino in fondo. Ma dopo, quando aveva imbucato la cartolina nella cassetta delle lettere di fronte al mercato? Due paroline, soprattutto, lo irritavano: «per pietà». Perché «per pietà»? Se qualcuno voleva parlargli, poteva dirlo, semplicemente. Non era mica il papa, lui. Chiunque era libero di rivolgergli la parola.



