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Questo romanzo è un'ode all'amicizia, alla giovinezza e alla creatività. È la storia di tre amici a Praga, all'inizio degli anni Cinquanta: lo scrittore Bohumil Hrabal, l'artista Vladimír Boudník ed Egon Bondy, poeta, filosofo zen e marxista di sinistra. «I vagabondi del Dharma sono a Praga» esclama Egon Bondy. E il riferimento alla beat generation, che in quegli stessi anni di guerra fredda sperimenta in America vie nuove nella vita e nell'arte, è evidente quando si leggono queste epiche sbronze, questa ricerca metafisica portata avanti nelle birrerie o nelle fabbriche o per la strada, questa spinta creativa che nasce nel dolore ma anche nella bellezza nascosta ovunque, e che si alimenta degli eccessi e di ogni tipo di sperimentazione artistica ed esistenziale.
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Un tenero barbaro, Bohumil Hrabal, Annalisa Cosentino
- Langue
- Année de publication
- 2003
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- (rigide)
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- Titre
- Un tenero barbaro
- Langue
- Italien
- Auteurs
- Bohumil Hrabal, Annalisa Cosentino
- Éditeur
- Edizioni e/o
- Publié
- 2003
- Format
- rigide
- ISBN10
- 8876412948
- ISBN13
- 9788876412943
- Séries
- Recueil
- Tascabili e/o
- Mots clés
- Fiction, Thème historique, Histoires vraies, Littérature tchèque, Littérature contemporaine, Classiques, Nouvelles, Histoire tchèque & slovaque, Presse d'opinion & Essais, Histoires, Adapté au cinéma, République tchèque, Tchécoslovaquie, Bohême, Libeň
- Évaluation
- 4,2 sur 5
- Description
- Questo romanzo è un'ode all'amicizia, alla giovinezza e alla creatività. È la storia di tre amici a Praga, all'inizio degli anni Cinquanta: lo scrittore Bohumil Hrabal, l'artista Vladimír Boudník ed Egon Bondy, poeta, filosofo zen e marxista di sinistra. «I vagabondi del Dharma sono a Praga» esclama Egon Bondy. E il riferimento alla beat generation, che in quegli stessi anni di guerra fredda sperimenta in America vie nuove nella vita e nell'arte, è evidente quando si leggono queste epiche sbronze, questa ricerca metafisica portata avanti nelle birrerie o nelle fabbriche o per la strada, questa spinta creativa che nasce nel dolore ma anche nella bellezza nascosta ovunque, e che si alimenta degli eccessi e di ogni tipo di sperimentazione artistica ed esistenziale.





